| 16° Ecoguida ai prodotti elettronici di Greenpeace |
|
|
|
| Notizie - Ambiente |
| Scritto da William |
| Mercoledì 03 Novembre 2010 09:13 |
![]() Come ogni anno arrivano puntuali le pagelle di Greenpeace sui i grandi dell’High Tech. Tra promossi e bocciati ogni anno Greenpeace aiuta i consumatori, in maniera come sempre indipendente e imparziale, a individuare quali sono le multinazionali dell'elettronica di consumo a essere più rispettose dell'ambiente. Prime fra tutte le aziende candite sono Nokia che, promossa a pieni voti, divide il podio con la Sony Ericssonn.
Prima e seconda, godono di questa ambita posizione per aver messo al bando sostanze altamente nocive come il PVC e i ritardanti di fiamma a base di bromo, antimonio, berillio e ftalati. A seguire ci sono Acer, Wipro, HCL e HP quest'ultima in particolare, ha tra i suoi prodotti notebook e desktop toxic-free.
Ci guadagna solo l'ambiente? No, infatti i ritardanti di fiamma è stato provato che provocano danni al funzionamento dei processi di apprendimento e memoria, nonché possono interferire con la normale attività della tiroide. Il PVC non è da meno infatti dal momento della produzione a quello dello smaltimento per incenerimento, questa sostanza rilascia nell'ambiente diossine cancerogene.
HP, Samsung e Lenovo sono le aziende che più si sono date da fare nell'ultimo anno per meritarsi i punti che li hanno portati più in alto in classifica
Dell e LGE hanno disatteso le loro promesse di messa al bando di varie sostanze. Lo stesso vale per Toshiba la quale non ha dichiarato pubblicamente di non aver ripulito, come promesso, la propria catena di produzione entro il 1 aprile 2010 e non ha nemmeno identificato una nuova scadenza.
Vuoi saperne di più? Leggi l'ecoguida Greenpeace
|






