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Ambiente
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Scritto da William
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Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:03 |
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U na dichiarazione storica è stata fatta in questi giorni dall'Agenzia giapponese per la pesca, che da decenni amministra la caccia, da loro definita scientifica, alle balene nell'Oceano Antartico. L'ammissione riguarda la corruzione a cui alcuni funzionari si sono prestati facendo pagare con tagli pregiati della carne di balena. Quella che è una vittoria per chi da decenni, come Greenpeace, lotta contro questa ipocrita legalizzazione della caccia alle balene è una dura sconfitta l'agenzia giapponese e per i suoi funzionari. Dal 2008 Greenpeace denuncia questi fatti, tanto da essere riuscita, tramite alcuni attivisti, a sottrarre della carne di balena ad alcuni pescatori. A seguito di quell'azione però la magistratura nipponica mise sotto processo gli attivisti di Greenpeace, condannandonali a un anno di carcere, mentre i pescatori di frodo non hanno subito alcun procedimento. Queste prime ammissioni speriamo di poterle interpretare come le prime importanti crepe di un sistema, quello della caccia alla balena, fin'ora risultato a prova di sisma, in puro stile giapponese.
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