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Salute
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Scritto da Maria
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Martedì 24 Maggio 2011 17:48 |
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Si sente spesso parlare dei tensioattivi sodio lauril solfato (SLS) o del sodio lauril etossi solfato (SLES) come prodotti da demonizzare, perché in passato sono state inviate delle email in stile “catene di Sant’Antonio” che demonizzavano questi tensioattivi, venivano infatti etichettati come molto pericolosi per la salute. Oggi in molti detersivi ecologici viene impiegato il sodio lauril etossi solfato (SLES). Su questo prodotto è stata fatta una campagna denigratoria non supportata da dati scientifici. E’ uno dei tensioattivi meno tossici, altamente biodegradabile (98%), al 70% è di origine vegetale (olio di cocco), ha un elevatissimo potere sgrassante, è un ottimo emulsionante ed è molto versatile. E’ possibile utilizzarlo nei detergenti a marchio Ecolabel ed è previsto nel disciplinare ICEA per detergenti ecologici certificati.
Estratto da Wikipedia …”l sodio lauriletere solfato, insieme con composti correlati quali il laurilsolfato di sodio, è stato al centro di una campagna di disinformazione, dettata da logiche di concorrenza commerciale, volta ad associare alle sostanze in questione diverse proprietà tossiche tra cui la possibile insorgenza del cancro in seguito all'utilizzo quotidiano di alcuni cosmetici.[2] Gli studi tossicologi effettuati non hanno evidenziato alcun particolare rischio legato all'uso del SLES[3] e la commisione americana di esperti in cosmetica della Cosmetic Ingredient Review ha inserito il sodio lauriletere solfato tra gli ingredienti sicuri.[4] Gli unici effetti correlati alla presenza del composto nelle formulazioni cosmetiche sono possibili irritazioni peraltro comuni anche con altri ingredienti affini.”…
Potrete continuare la lettura al seguente link http://it.wikipedia.org/wiki/Sodio_lauriletere_solfato
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